Crea sito
La Cadrega

BISCOTTI CAVIADINI

biscotti caviadini

Biscotti tipici della Valsassina, la loro storia è molto antica e risale, sembra, al 1600;
ma dal XIV secolo, con il primo sviluppo turistico, questi biscotti, partendo da Barzio,
si diffusero in tutta la valle e poi nell’intera provincia lecchese.
Secondo Carlo de Teglio, scrittore della zona, il nome caviadini dipende dal fatto che
i cuochi del signorotto di zona fecero da “cavia” per la creazione di un nuovo dolce,

…..ma qui la leggenda si fonde con la storia.

Ingredienti: (Ventina di Biscotti)
– 250 gr farina 00 antigrumi
– 1 uovo medio
– 100 gr di burro
– 120 gr di zucchero
– un pizzico di sale

– 7 gr lievito vanigliato

Preparazione:
Setacciare la farina con il lievito, preparare una fontana, aggiungendo l’uovo, lo zucchero e
il burro fuso intiepidito e il sale.
Impastare come per una frolla, ma continuare a lavorare a lungo l’impasto, almeno una decina di minuti.
Chiudere la palla nella pellicola e farla riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Poi estrarre l’impasto e scaldarlo tra le mani lavorandolo velocemete,
infarinare bene il piano di lavoro e stendere la pasta, aiutandosi con il mattarello,
con un’altezza di circa mezzo centimetro.
A questo punto tagliare l’impasto in un rettangolo, eliminando le parti irregolari eccedenti e
cospargere di zucchero (se piace anche di canna), premendolo leggermente con il mattarello.
Tagliare delle strisce larghe circa due centimetri e dividerle ad
una lunghezza di circa sette centimetri, ottenendo dei rettangoli allungati,
ognuno corrispondente ad un caviadino.
Per ottenere la forma tipica, è sufficiente fare un taglio per la lunghezza del rettangolo,
circa a metà della sua larghezza, lasciando in alto e in basso circa mezzo centimetro unito;
allargare le due metà così da creare il buco centrale.
Sistemare sulla placca del forno ricoperta i carta forno e infornare, in forno già caldo,
a 160°-170°.
La cottura si aggira intorno ai 15 minuti, ma dipende molto dal tipo di forno,
quindi conviene controllarli spesso ed estrarli non appena iniziano a prendere colore,
al tatto si presenteranno ancora molto morbidi,
ma raffreddandosi prenderanno la giusta consistenza.
Il grado di cottura è molto importante, si preferisco belli chiari, anche perché,
se restano troppo nel forno, tendono a seccarsi e perdere la tipica consistenza friabile.

Fonte: langolocottura

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

LE 10 RICETTE PIU' VISTE:

SUGGERIMENTI...